Impianto idroelettrico di Battaglia Terme "ex Mulino dei Sei"

Il centro di Battaglia Terme è attraversato da un canale pensile con direzione Nord-Sud che convoglia rispettivamente le acque del Canale Battaglia e del Canale Bisatto, in senso opposto.

Le due correnti si incontrano in corrispondenza dell' “Arco di Mezzo”, manufatto idraulico a tre arcate sulla statale n.16 da cui avviene la derivazione per l'impianto idroelettrico. Una volta turbinate, le acque vengono scaricate al canale Sottobattaglia con un salto di circa 6 metri. La centrale idroelettrica, come visibile oggi, risale agli anni '80 ma il sito è ricco di storia. In passato la forza dell'acqua forniva energia a sei ruote in linea per opifici, seghe, folli, pile da riso, cartiere, magli e officine, già dal lontano 1300. Nel 1895 le antiche mastodontiche ruote furono sostituite da ruggenti turbine in grado di fornire illuminazione elettrica: Battaglia Terme fu il primo paese della provincia di Padova ad usufruire della luce elettrica. Nel 1905 l'officina venne ceduta alla SADE per poi essere abbandonata fino al secondo dopoguerra, quando la Ditta Casarotto installò la turbina che ancor oggi permette il razionale sfruttamento di una ricchezza, altrimenti persa.

Ingea Studio ha seguito completamente lo sviluppo tecnico-progettuale per il rinnovo della concessione dal punto di vista idraulico ed ambientale, assistendo in ogni fase il proprio cliente nei rapporti con le pubbliche amministrative. L'iter di rinnovo si è concluso favorevolmente nei primi mesi del 2017.

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